Ecco, colleghe(educatrici, assistenti sociali, psicologhe, operatrici). Vi ci ritrovate almeno un po’?. E voi che ancora studiate, corrisponde alle vostre paure, timori sul futuro e discriminazioni che già un po’ subite?.

Al di là del Buco

Lei scrive:

La notizia di una educatrice stuprata da un gruppo di ragazzi mi ha toccato nel profondo. Mi ha fatto riemergere ricordi spiacevoli, mi sono passate davanti le frasi, le parole, gli atteggiamenti discriminatori che ho vissuto da parte di colleghi (e colleghe) che invece avrebbero dovuto sostenermi.

E’ dieci anni che lavoro nell’ambito dell’educazione e del socio-sanitario. Ho visto donne, anche di una certa età, a capo della gestione di comunità per minori o per tossicodipendenti, o disabili. Donne. Alcune con corpi gracili, che riuscivano a tenere testa a uomini il doppio di loro. Uomini senza molti scrupoli in fatto di rispetto.

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