Mi sono svegliata,

ma indosso ancora il calore del sogno.

quando sogno fumo la tristezza

per confonderla

con gli altri odori della casa.

E la si sente vagare

Tra l’avanzo di riso,

i panni bagnati

la saliva del gatto.

Ci siamo infilati lago dell’amore nelle vene,

stringendoci  in un divano squallido.

Le tende si ingialliscono dei miei rimpianti,

catturati dalle ragnatele,

mangiati dai ragni,

che ospito,

tra gli angoli del soffitto.

La verità inizia,

dove si posano le lacrime dei bambini.

I loro disegni si bagnano,

e si dilata il colore del cielo.

Là ha inizio la verità.

I filosofi dovrebbero guardare

I cieli disegnati dai bambini,

non le stelle che lentamente muoiono.

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