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mi dispiace dover lavare le lenzuola. Ogni tanto va pur fatto. Ma su quelle lenzuola abbiamo lasciato le nostre traccie. c’è l’odore dell’amore, del sesso, del sudore. Tutto quello che i nostri pori hanno rilasciato mentre abbiamo goduto, abbiamo parlato per ore, ci siamo scaldati accarezzati,leccati. Ci siamo stretti e rilasciati. Abbiamo sognato uno accanto all’altr@. Qualcosa dei nostri sogni è rimasto anche sul candore delle lenzuola. Macchie dei nostri desideri più profondi.

Vorrei trovare le parole per spiegarti cosa provo e perchè mi dispiace tanto lavare le lenzuola.

Perchè vorrei tenermi le tracce di te addosso.vorrei dormire e sentire il tuo odore quando non ci sei. Perchè quando ripenso all’amore che ho condiviso con te , provo un piacere infinito. Mi sembra di volare ed è un piacere tutto mio,un tesoro,un viaggio. E’ il sapore unico di una gioia intensa.

Provo a spiegartelo: è come quando mangi qualcosa di delizioso,lo senti nel palato, rimbombano i suoi odori in tutto il corpo,il profumo rimane in gola,lo senti scendere giù, è dentro di te, ti fa stare bene,ti senti felice. E’ come quando ti guardi allo specchio e ami la tua carne perchè sei tu. E’ come quando ti emozioni per un’opera d’arte, come quando sorridi per le sfumature delle nuvole in cielo. Io quando amo, sento fluire il resto del mondo nelle vene. E’ come se la via lattea passasse attraverso le mie arterie.

Stacco i pensieri, chiudo gli occhi, mi lascio immergere nella saliva, respiro forte. Sei dentro di me, ti spingo dentro di me. Ti parlo con le mani, per dirti che ti accolgo, che mi fido, che ti voglio donare un gemito,una carezza,una gioia.

Non esistono che i nostri pronomi.  E i cuori selvaggi come zoccoli consumati di pietre e fiumi. Con il tempo mi spoglio e sorrido pensando che non c’è limite alla mia nudità e che  regalo di giorno in giorno un lembo(di anima,di cuore,di mani,di bocca)alla tua fantasia.

Non esistono obblighi coniugali, non sopportiamo sulle nostre spalle doveri e ricatti. Tu sei a volte padre,fratello,figlio amante per me e io a volte sono madre,sorella,figlia,amante per te. Ci scambiamo le parti .  Sei il mio compagno, le nostre lenzuola odorano di autenticità. Ti tengo sul mio seno e ti immagino bambino. Ti consolo, ti proteggo. mi infilo sotto la tua ascella, come l’ala di un gabbiano. Mi appoggio sul tuo petto e mi sento protetta. Ed in questo gioco di parti consolidiamo il nostro alveo d’amore,la nostra complicità,la nostra tenerezza.

Sono riuscita a spiegarti perchè non vorrei lavare le lenzuola?

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