Tag

, , , , , , , , ,

Cammino nel centro della mia città e vedo solo vetrine di negozi in franchising,gli unici che più o meno sopravvivono. C’è qualche bar, gli/le ragazz@ con la stessa borsa,gli stessi jeans,lo stesso modo di camminare ed esprimersi. Non ci sono bambini che saltano e corrono, non ci sono zingari,non ci sono senza-tetto,non ci sono prostitute, non ci sono madri che allattano, non ci sono punkbbestia, nessuno grida,le strade sono pulite, la gente cammina senza sorridere, le signore sono tutte impellicciate,non c’è ne gioia, ne tristezza. E’ tutto maledettamente statico.
Allora collego i miei pensieri al cuore,alle mani,al seno , alla figa. E mi sento un animale al circo, mi sento un animale in gabbia ,mal addestrato.
Perchè mai crearsi tutti questi problemi?. Perchè non posso vivere tranquilla e fregarmene?.
Dovrei deglutire il disagio e adattarmi ad alcune semplici cose e per il resto della vita sarò tranquilla.

Per esempio:

non vestirmi promiscuamente se non sono accompagnata dal fidanzato,non allattare in pubblico(in caso di necessità far consumare il pasto in un bagno pubblico, oppure chiudersi in casa fino allo svezzamento),non camminare da sola per strada la sera,non partecipare alle manifestazioni, (così ti eviti le legnate!),non scrivere cose controcorrente nella propria bacheca facebook o in qualunque altro mezzo di comunicazione, (così eviti gogne e bullismo). Non mostrare mai parti intime se non al fidanzato o al medico. Queste parti sono esclusivo uso del compiacimento del maschio e della riproduzione,quindi per il resto devi tenerle nascoste, non esiste il piacere della nudità per se stesse. Qualcuno può indignarsi se ti vede nuda,o schifarsi!. I turbamenti alla quiete pubblica possono portare a disagi,rivolte, libertinaggi!.Meglio sedare le menti con la censura dei corpi imperfetti,veri,che non servono al capitalismo.(Nuda si, ma solo se frutti qualcosa al sistema).
continuiamo….Non usare le mie capacità seduttive per ottenere qualcosa(se vengo violentata, assalita ecc sarà solo colpa mia).
la fica oggi ha il potere della forca e più inforco più verrò considerata una donna con alto valore morale ed etico. Nonché una VERA santa donna(in omaggio ti consegnano pure una coroncina e un pugno nero-il brand della vittima è di moda,bisogna sta’ al passo coi tempi !).Sarebbe meglio inoltre evitare di abortire o avrò a che fare con i pro-life,le sentinelle in piedi che pregano per me,il personale sanitario composto in prevalenza da obiettori di coscienza(che per la cronaca nell’ospedale a me più vicino,i dottori o.d.c. sono 9 su 10). Se proprio voglio abortire non devo chiedere l’ru486, tanto anche se la chiedo non me la danno. Ma mostrare riluttanza nell’ andare sotto i ferri potrebbe essere considerato ancora peggio dell’aborto stesso.Della serie: Se hai fatto questa scelta,per lo meno devi soffrire un po’. Misoginia a mille.
Realizzarmi attraverso i figli e il marito(reddito ed autonomia non sono considerati una realizzazione).

Non mostrarmi debole di fronte al dolore(sono una donna quindi sono naturalmente atta a sopportare il dolore). Le mestruazione le han avute tutte,tua nonna ha partorito tre volte ,Se ti lamenti sei una lagna e altro che le donne di una volta!.Il corpo è tuo ma la sopportazione del tuo dolore lo decido io, la gioia dei figli fa dimenticare tutto ecc ecc.

Insomma ho pensato a tutti i divieti,le censure e l’autoritarismo che mano a mano ho incontrato nella vita…e mi è passato tante volte per la testa di assecondare tutto. Perchè vorrei solo vivere in pace. Davvero, a un certo punto vorrei dire chi se ne frega, vi consegno ciò che volete da me, basta mi lasciate in pace. Mi copro,mi auto censuro per evitare che la mia nudità di pensiero e corpo ,venga tacciata come dannosa,scambiata per consensualità sessuale,per ostentazione o ricerca di celebrità. Per non turbare più nessuno.
Sento la schiena che si piega e un po’ di morte dentro.A volte mi sento sola e sconfortata per non essere capita, perchè sono inquieta e le persone vicino a me non comprendono il disagio.Tante persone che amo pensano che il mio modo di fare e di pensare sia un ossessione,un incapacità di essere felice,di godere ciò che ho. Vorrei ogni tanto che qualcuno mi donasse un po’ della sua empatia e  capisse il mio disagio di vivere in un mondo dove ci si sente fuori posto, non adatta. E tutto questo da quando ne ho ricordo.Vorrei essere compresa nel pieno della mia lucidità mentale e senza essere patologizzata.
Ci provo ad adattarmi. Poi però non ce la faccio.A questo fascismo capitalista Non voglio consegnare più niente, perchè già ho dato tanto della mia vita, dei miei spazi,della mia libertà. E’ un cerchio che si stringe sempre di più ma non posso mollare. Io so cosa vuol dire la fame, so cosa significa perdere una casa, non sapere dove andare, so cosa significa rubare qualcosa perchè non te lo puoi permettere.l’umiliazione di chiedere aiuto. Io non posso assecondare chi mi ha portato via pezzi di vita, questa unica vita che ho. Non posso pensare che i carnefici vengano assecondati in nome di una morale, di un bene supremo, della continuità di questo sistema per perpetrare lo stato delle cose. Non posso cedere alla baggianata della lotta fra generi quando la vera violenza che ho sempre subito è quella di classe.E ho il diritto di rivendicare questa lotta.
I tempi cambiano, il maschilismo prende nuove forme, più meschine e sottili.Chi mi ha resa precaria?chi mi ha fatto fare la fame?chi mi ha fatto dubitare di me stessa?chi vuole censurare il mio corpo per sedarmi? io non voglio sposarmi con il mio aguzzino. Non voglio assecondarlo, non posso vivere senza lottare per la mia libertà. Non voglio sposare il capitalismo.
Se fossi funzionale al sistema, se lo arricchissi prendendo il sole in piazza ,di sicuro lo potrei fare. La morale agisce rispetto al sistema economico. E questo sistema toglie libertà , pompa anestetici sociali. Ed è vero che è un danno quando il tempo te lo prendi per fare qualcosa che non contribuisce alla grande macchina capitale. E’ un danno alla morale che è funzionale al sistema.
E il rispetto non è agire secondo la morale comune ma rispettare se stess@ e la propria libertà e avere rispetto delle scelte altrui anche se non ci corrispondono. Anche se non corrispondono al pensiero comune.
Alcune azioni degli altri possono non essere comprese. Questo non significa che dobbiamo patologizzare ciò che non comprendiamo. Ciò che per noi non è importante per un altro essere umano può esserlo.
immaginate un mondo dove tutti possono stare nudi. Bene , ora immaginate un mondo dove puoi stare nudo solo per produrre denaro, per vendere, o in funzione del piacere di un altro genere.Tutto questo davvero vi sembra sia una questione di intimità , di dignità? o gira e rigira il punto è che, attraverso i nostri corpi sfruttati,censurati, moralizzati sosteniamo il benessere di pochi e addirittura lo difendiamo?.

282388a64c2bb9a8df10ce44a32a5baa

p.s:Mostrarsi nudi oggi, non è solo coraggioso ma è un atto di estrema umanità sociale,culturale ed etica.A tetta libera. La vostra randagi(A)

Annunci