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Nella foresta del nostro amore incontrammo dei corvi gialli.

ci strapparono la pelle

E rivestirono le pietre dell’inferno.

E senza nome gridammo il piacere di essere svestiti.

Mi è sembrato di morire, amore.

Tra la pioggia e il lampo che ha colpito le mie ossa

Ha divagato l’esalazione

della carne arsa e della polvere dei resti.

Bruciata dai tuoi baci che sono il fuoco che mi fa tremare,

nel calore dell’umanità tutta.

La tua bocca è di sale marino

Che decontamina e arroventa le cicatrici sul mio corpo.

Nuda come un animale

grido di pietra,di ruscello,di onde del mare.

Grido incosciente e libera.

Nuda come i sassi.

Inondata di vita e di occhi.

I tuoi occhi che cadono dalle cavità e rotolano  sulla mia schiena

come una carezza.

Verdi e rimpolpati di linfa come le mammelle

Del globo terrestre.

nasconderò i tuoi occhi  sotto i capelli,

quando stanchi  di rughe bianche come il latte e l’incoscienza

avranno bisogno di riposare.

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