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Stiamo sdraiate sulla sabbia col sole che ci cucina la fronte.
<Stai sempre precaria?>
<si…>
Ieri sera abbiamo ballato scalze sul cemento. Ubriache di vino rosso, allegre, pazze. C’era musica popolare. Intorno a noi la gente ci guardava come dei colori impazziti. Come un quadro impressionista con volti di donne campagnole che fuggono, più ti avvicini a guardare.
Rivedo sul volto delle mie amiche, pezzi della mia vita. Sulle loro membra i desideri di un tempo e quelli che mi fanno sospirare oggi.
Ci stringiamo le mani e iniziamo a ballare questa canzone a tempo di valzer. Io faccio roteare te e tu fai roteare me.E ridiamo forte. I capelli ci vanno sul viso, la pancia scoperta, i piedi si sporcano.
Le mie amiche sono i rami su cui appoggiarmi quando il sentiero si fa incerto.
Sono le persone a cui posso mostrarmi per quella che sono. Posso far vedere la mia fragilità, i miei difetti. Posso raccontare la mia paura per il futuro.non trovo lavoro , non avrò mai un figlio,non guarisco, sono stanca di lui, mi ha ferito,non arrivo a fine mese,ce l’ho fatta, sono innamorata.
E noi li, a coccolarci, a tranquillizzarci l’una con l’altra, a darci una spallata. A volte a discutere e poi lasciare andare.
Sono debole, fragile, ho paura. Amiche mie. Vorrei dimagrire,ingrassare,essere più alta avere un seno più grande. Posso con voi finalmente parlare del mio corpo. Senza morbosità. Posso finalmente mostrarmi. Posso essere bambina,posso calare le maschere. Mostrare la pancia al mondo e voi siete lì, accanto a me. Nonostante le mie cicatrici su quella pancia, non consone all’aspetto che tutti pretendono di vedere. Bella,piatta,con la pelle liscia ,che digerisce bene. Digerisce tutto. Anche la rabbia, anche i malumori.
Mettetemi una mano sulla pancia e sentite quanto sono viva. Che l’unica cosa che voglio digerire, metabolizzare, l ‘unica cosa che desidero mi entri nelle vene, nel cuore è questo immenso respiro al nuovo, all’inesplorato. L’aria che ti entra nei polmoni e che ti dà la forza di gridare. E io grido per me. Per ciascuna di voi. Insieme a voi.
La testa mi scotta, il sole ci bacia. Abbiamo la sabbia dentro alle mutande. Togliamoci tutto. Stacchiamo questi bikini e lanciamoli in aria. Corri. Corro. Il mare ci prende e noi.. gridiamo di gioia. Gridiamo alla vita, come quando siamo nate.

Immagine-9

p.s: questa è un racconto personale. Dedicato alle donne della mia vita. Comprese mia madre e mia sorella. Tutte queste donne riempiono la mia vita di colori ,autenticità e verità. E io le amo profondamente.

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