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Sudo e provo una sensazione di panico quando mi sento sprofondare sotto il tuo sguardo, voragine del tuo vissuto.
Vorrei appoggiare la testa sul tuo petto per sentirmi meno sola a questo mondo. Vorrei baciarti.
E quanto mi fai sentire bambina nei gesti; tipo annusarti quando mi sei vicino, pensare al tuo odore, appoggiarmi alla tua spalla, guardarti mentre tu non mi guardi. Decifrare le tue rughe e vedere cosa mi raccontano. Sentire che mi stringi i pensieri, me li leggi in faccia e smarrirmi nella tua mente.
Sono armata, nuda e forte. Puoi vedere le mie paure,la mia umanità,i miei limiti, la mia dolcezza. Ma ti prego, non farne un alibi per soggiogarmi. Ti mostro i miei fiori ma nessuno ha il diritto di calpestarli.
Vorrei contaminarti con la mi intelligenza, con il mio corpo, con la mia lingua. Vorrei stare accanto a te e scambiarci sguardi, odori, carezze.

Rimanere stesi a letto sporchi dei nostri liquidi e collegati con l’universo intero. Soli con l’infinito che ci scorre nelle vene. La libertà di non possederci, di non limitarci anche se ci stringiamo delicati nel letto.
E il tuo viso dentro ai miei capelli. Il naso sulla nuca, la mano sul ventre,la tua pelle contro la mia pelle. Poveri e abbandonati l’uno sull’altra ad incrociare le nostre gambe,le nostre vite, nella consapevolezza che le nostre menti sono libere di immaginare,creare,fantasticare. Ho una storia e la mia carne la racconta. Una storia dove ci siamo anche io e te.
Una vita fatta di uomini,baci,relazioni che arricchisce e riempie anche il nostro incontro.
Non sono tua e tu non sei mio. Siamo liberi e deboli. Fragili e imperfetti. E a volte sarai più fragile di me e io ti proteggerò.
Ma non potrei mai ingabbiarti attraverso le mie emozioni. Vorrei stringerti tra le cosce per regalarti una sensazione la più pura,la più libertaria: L’amore.
Lecca le mie imperfezioni, le cicatrici, il seno,le mie paure. Abbracciami e senti quanto sono calda,quanto le mie mani sono fredde. Non attaccarti ai miei seni ,che non sono seni materni.  Aggrappati ai fianchi e scuoti la mia immaginazione che è quella che non dobbiamo temere perché è il gioco delle parti, è il piacere che stimola anche l’intelletto. Che è quando voliamo e sfuggiamo l’uno alla presa dell’altro che ci innamoriamo.
Questo è amarsi senza sconti, incondizionatamente. Senza derubare all’altro un pezzo di sé, senza ricatti ne costruzioni.

Vorrei morderti,leccarti,succhiarti. Essere morsa leccata,succhiata dappertutto.  Sulla schiena all’attaccatura delle nostre ali che ci fanno volare.
E l’more per me è miservole,povero non ha bisogno necessariamente di un letto per esprimersi. l’amore è libertà. La libertà è bella come un fiore,come il volto di un bambino che gioca, come l’infinità del cielo che cerchiamo di stringere tra le nostre mani. La libertà di esprimersi, di dire cosa piace, di accogliere l’altro nei suoi desideri, nell’ accettarne i limiti senza che questi siano un limite per noi stessi.
Godere della parità, del non essere solo una vagina o un pene. Di essere di più che marito e moglie, fidanzati, compagni.

Essere uno di fronte all’altra sentire il calore della propria umanità. Mescolare questo calore, divampare. E’ la nostra rivoluzione, la nostra ribellione ai modelli in cui vogliono ingabbiarci. In cui spesso ci ingabbiamo.
Adesso se mi desideri prendimi. Metti in discussione tutto. Ora. Sono il fiore che nasce in mezzo al letame, lungo l’autostrada,in mezzo alle rotaie. Sono, forte e nuda come un fiore che nasce dove nessuno avrebbe pensato nascesse.
E’ autunno e io mi innamoro di te, tra le foglie che cadono.

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ps:Questa è una storia di pura invenzione. Ogni riferimento a cose,fatti,persone è puramente casuale.

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