Su facebook non puoi mettere una foto a seno nudo ma puoi mettere una foto in bikini. Puoi mettere foto cruente di bambini martoriati, picchiati, spiaccicati. Di Animali impiccati, sventrati, torturati.

 Girano poi video di baby – sitter o madri che picchiano neonati o scene di bullismo, incitamento all’odio, e nessuno si chiede se potrebbe essere alterata la nostra percezione, la cultura e l’etica attraverso questa censura selettiva , diciamo quantomeno eccentrica.

 Non è stato un caso che, pochi mesi fa c’è stata una discussione vivace sulla mia bacheca facebook, riguardante la questione dell’allattamento al seno, in luoghi pubblici. C’è chi si è preoccupato addirittura della sensibilità delle donne che hanno subito una mastoplastica e quindi sensibili alla visione del seno femminile…va beh. Io mi sono limitata a rispondere che perlomeno sarebbe il caso di lasciar parlare chi una mastoplastica l’ha subita ,dei disagi psicologici post tumore.

Fatto sta che da una parte c’è l’iper-sessualizzazione di determinate parti del corpo, soprattutto femminile dall’altra la censura del corpo, in particolare del corpo imperfetto ,utilizzato come fenomeno da baraccone per costruire poi trasmissioni e quant’altro.

Paradossalmente io potrei mettere la foto mentre squarto il mio gatto in bikini ma non posso mettere la foto di me, che accarezzo il mio gatto in toplex. Purtroppo questo argomento crea o ilarità o rabbia o gogne, senza capire che questi meccanismi da social servono unicamente per dirottare la nostra capacità di interpretazione.

Attraverso la rabbia disorganizzata che può suscitare un video di un neonato picchiato , toccano le tue corde emotive. Ti manipolano, ti indeboliscono, ti fanno sentire impotente e ti mettono su un piatto d’argento la risposta, la soluzione:  ri -pubblicarli, farli girare chisenefrega se poi li vedrà qualche minorenne e come li percepisce(ma il mostro nero è internet,non siamo noi stessi che lo usiamo in questo modo,vero? ).

 Vedo madri su fb che passano le loro giornate a pubblicare questo tipo di immagini ed inneggiare alla censura del porno. Come se la visione di un corpo martoriato sia migliore di due che scopano. E sono questi meccanismi che dovrebbero suscitare qualche dubbio.

 Servirà poi questo a fermare lo strazio?. No, non servirà perché ecco che compare un altro video.Poi chi sono queste persone,perchè picchiano bambini o uccidono cani e gatti?.Le vittime sono ancora vive?. Anche questa mancanza di informazioni ha lo scopo di confonderti. Di rimanere nella superficialità delle cose. Di pensare che il mondo è pieno di pazzi e tu sei sano ed innocente…lavorano sulle tue paure per consolidarle,ne creano di nuove,ti isolano e ti condiscono con la rabbia,i pregiudizi,la discriminazione. Cosa più grave, ti investono del ruolo di giustiziere,di paladino. Innescano l’idea che bisogna farsi giustizia da soli. E chi sono i nemici?  I nemici sono quelli che non rispettano i cannoni proposti:quindi i poveri,le donne emancipate,chi dorme per strada,chi crea disturbo contro informando e lottando,chi è diverso.

 Così ci abituiamo piano piano a guardare corpi vestiti ma martoriati,donne in perizoma piene di lividi,bambini morti. Ma ci scandalizziamo per un seno scoperto, magari pure piccolo o cadente. Perchè non c’è peggior cosa oggi ,del nudo se non il nudo imperfetto.

Mostrarsi nudi oggi, non è solo coraggioso ma è un atto di estrema umanità sociale,culturale ed etica.

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