In nome di una giustizia superiore, ho subito una gogna. Mi hanno punita e ho subito il furto delle mie parole. E tutti a pensare che me lo meritavo quel furto,mi meritavo di essere sputtanata,messa nuda. Ho lasciato una persona perchè non l’amavo più e non mi sentivo amata e questo ha fatto si che dovessi essere punita. Io ho amato,ho dato e ricevuto tanto amore. Ma l’amore per me non è una gabbia e io non sono un gioco. Quello che ho condiviso era nostro e non mio o suo,era nostro. Si rimane soli a fare il funerale,a rielaborare , ciò che si ha vissuto,ma ciò che si ha vissuto appartiene ad entrambi.

Invece In nome di una verità assoluta che deteneva solo lui in quanto vittima del mio “fascino letale” poteva sostenere ciò che voleva. Io, l’eretica,la strega,il diavolo,la femmina cannibale,la puttana l’avevo raggirato,tradito,abbandonato.
Tutto quello che era stato vissuto insieme:annullato,sepolto,cancellato dichiarato falso in quanto io me ne ero solo approfittata di un uomo e dei suoi istinti che cedono,dei suoi pruriti,della sua testa di pene ,in pratica,a detta sua.

Mi è stata sottratta una mia poesia. E’ Stato logico che era una cosa che gli apparteneva e lui(l’uomo ferito) poteva farci ciò che voleva.Cosa era anche mio in questo rapporto a due non l’ho mai capito. Io(la puttana) potevo bruciare all’inferno. Mai pensato a quello che provavo dentro di me. Mai pensato che se fino a prima di lasciarsi tutto quello che sentiva era vero,che io ero sincera perchè mai non dovevo esserlo fino in fondo?.

So che è difficile quando un amore finisce ma possibile non capire che l’altra persona non è un oggetto tuo,una proprietà?. Che l’onore,le chiacchiere degli altri ,non ti danno il diritto di distruggermi?. Che ho amato tante persone e quindi ho avuto tante esperienze che mi hanno arricchito ma anche deluso,ferito…che non sei da solo,non sei l’unico al mondo ad amare e a soffrire per amore…e nonostante tutto non hai nessun diritto di uccidermi moralmente,intimamente.

Che forse parlare e raccontare ciò che provavi sarebbe stato più sincero,più vero e mono vile di una guerra,di una gogna,di uno sputtanamento?.Forse….
Fra gli amici c’è chi mi ha parlato di perdono da parte sua… da parte mia ,da parte del mondo…
Sapete cos’è il perdono? è rinunciare ad una vendetta nei confronti di chi ha commesso una colpa. Io ho seguito ciò che mi diceva il mio cuore. Ho scelto di amare una persona. Se vivete l’amore come una colpa,se è una colpa baciarsi,amarsi,fare viaggi insieme,condividere musica,poesie,pensieri e poi lasciarsi,salutarsi,dirsi addio allora si giustifica la violenza e anzi,diventa un alibi. Tu non vuoi stare più con me e questa è una colpa quindi o ti perdono (che se mi lasci la colpa è sicuramente tua,mentre io sono perfetto nella mia minestra di vittima) e rinuncio alla vendetta o mi “difendo” e posso anche distruggerti perchè tu per me non sei neanche una persona io invece come minimo sono un santo. Io scrivevo poesie e racconti…Per almeno un anno dopo tutto quello che è successo non sapevo più scrivere e parlare. Non c’era più poesia nel mondo. Non c’erano più parole che mi appartenessero. C’era tachicardia,solitudine,malessere,attacchi di panico. C’erano i problemi di salute e le gocce per dormire in questo stato di sofferenza. C’era qualcosa di appassito dentro di me. Tutto questo in nome dell’onore,della maldicenza,dell’integrità morale, della reputazione…(tutte cose che lo preoccupavano e a cui teneva molto chiarire con parenti ed amici ma non con me).

Tutto questo in nome di una giustizia che andava fatta. E  giudice e  boia era lui insieme ad altri tre quattro coinvolti nella faccenda a dargli man forte. Accusa: aver finto di amare sentenza:morte personale,morale,denigrazione.

 

Ma no. Non è stato in nome dell’amore. Neanche un po’. Eppure da una persona che dice di amarti così tanto ti aspetti magari un altro comportamento. Se ti amo così tanto forse sta cazzo di reputazione e di onore vadano a farsi fottere. Forse troppo spesso si scambia l’amore con il possesso. E in nome di questo si passa sopra tutto,sopra la carne di chi si ha amato,sopra le sue emozioni,i sentimenti pensando che non abbia il diritto nemmeno di respirare senza di te. Che non deve più scrivere poesie se non sono dedicate a te. Sai che ti dico: Che oggi parole vere,potenti,poetiche mi entrano dentro ai polmoni e io le respiro,vivo. Senza di te.

 

PS:questa è una storia vera.Ogni riferimento a cose, fatti e persone, è puramente causale.

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